Dal 1. gennaio in vigore il nuovo limite del tasso alcolemico dello 0,5 per mille
Bienne - Regole più severe per chi si mette alla guida: dal primo gennaio 2005 scattano le nuove norme concernenti l’alcolemia, la cui soglia massima sarà ridotta dallo 0,8 allo 0,5 per mille. L’obiettivo dichiarato è di far calare il numero degli incidenti. I controlli, preannunciano le autorità, saranno rafforzati.
Gli effetti nefasti dell’alcool al volante sono ampiamente noti, ha dichiarato ieri a Bienne il direttore dell’Ufficio federale delle strade (Ustra) Rudolf Dieterle. Le statistiche indicano che il 20% degli incidenti con esito mortale sono infatti da ricondurre all’abuso di bevande alcoliche. Studi svolti all’estero hanno peraltro dimostrato, secondo Dieterle, che l’abbassamento del tasso massimo allo 0,5 per mille permette di ridurre il numero degli infortuni stradali dovuti all’alcol del 10- 15%.
Gli obiettivi che si vogliono raggiungere in Svizzera sono ambiziosi, ha detto il direttore dell’Ustra: secondo stime dell’Ufficio svizzero per la prevenzione degli infortuni (UPI), il nuovo limite potrebbe infatti far calare il numero dei morti all’anno sulle strade di 48 unità e quello dei feriti gravi di 320. L’automobilista che ha nel sangue un tasso d’alcool superiore allo 0,5 per mille non è più in grado di reagire in modo corretto a situazioni inaspettate, ha proseguito Dieterle. Le sanzioni per i conducenti che non rispettano le regole si preannunciano severe: chi verrà colto in flagrante con un tasso variante tra lo 0,5 e lo 0,79% per mille verrà ammonito: verrà inoltre punito con la detenzione (per un massimo di tre mesi di carcere) o con una multa, che potrà raggiungere i 5 mila franchi. In caso di recidiva scatta il ritiro della patente per un periodo di almeno un mese.
Chi supera la soglia dello 0,8 per mille verrà privato della patente di guida per almeno tre mesi. La multa potrà raggiungere un massimo di 40 mila franchi, ma potranno anche essere inflitte pene detentive che a seconda delle situazioni varieranno da tre giorni e tre anni. Dal primo gennaio la polizia svolgerà controlli anche in assenza di indizi di ubriachezza: tutti gli automobilisti devono tener presente che possono essere chiamati in qualsiasi momento a sottoporsi al test dell’alcool, ha ammonito Dieterle. Le nuove regole mirano anche a combattere i casi di recidiva: chi nel giro di dieci anni verrà colto tre volte con tassi superiori allo 0,8 per mille, alla quarta infrazione si vedrà ritirata la patente per un periodo indeterminato, comunque non inferiore ai due anni. In caso di violazioni reiterate, l’automobilista dovrà rinunciare alla patente per tutta la vita.
Assieme ai nuovi limiti per l’alcool entrano in vigore anche le norme relative al consumo di droghe, quali cannabis, eroina, morfina, cocaina, anfetamine e ecstasy. In questo caso la soglia di tolleranza è zero: una decisione giusta, secondo Dieterle, perché al momento non sono disponibili studi scientifici che chiariscano le conseguenze delle droghe sulla capacità di guida. I conducenti che si mettono al volante sotto l’effetto di stupefacenti saranno puniti secondo le stesse modalità previste per coloro che superano lo 0,8 per mille di alcolemia. I test relativi al consumo di droghe, ha detto Dieterle, saranno tuttavia effettuati solo in presenza di indizi concreti.
In dicembre i responsabili della sicurezza stradale lanceranno una vasta campagna di informazione, con cartelloni pubblicitari e spot televisivi.