Concerne: ricorso amministrativo, Gennaio 2013
Matthias xxxxxxxx
xxxxxxxxxxxxx
xxxxxxxxxxxxx
Raccomandata
Spett. Tribunale Amministrativo Federale Casella Postale 9023 San Gallo
xxxxxxxx, 8 Gennaio 2013
Concerne: ricorso amministrativo
Lodevole Tribunale,
ho deciso di scrivere questa mia lettera oltre al ricorso del mio avvocato, in quanto ritengo la situazione veramente paradossale.
Sono un semplice Orticoltore, dopo esperienze negative come dipendente, mi sono specializzato nella coltivazione della canapa. Infatti ho una serie di scritti, che in parte vi allego, datati anche al 2007, tra me e l’ufficio federale della sanità di Berna (BAG), con il quale siamo arrivati ad una causa, sfociata in questo ricorso. Ho potuto vedere con i miei occhi il cambiamento di legge inerente alla canapa farmaceutica nel luglio 2011. Era tanto tempo che lo aspettavo, visto che con la vecchia legge era praticamente impossibile avere un’autorizzazione federale dal BAG, per potere eseguire anche solo delle ricerche scientifiche sulla canapa, garantita non solo dalla OCStup (in teoria), ma anche dalla costituzione federale, che in alcuni articoli definisce anche la promozione della ricerca scientifica e l’innovazione (art. 64), 1 dei 3 progetti di ricerca scientifiche che voglio svolgere, avendo come responsabile tecnico il Dr. xxxxx xxxxx, ha lo scopo di creare delle linee genetiche con un basso contenuto di THC (responsabile in grande parte degli effetti stupefacenti), vista anche la recente scoperta in California, del California Pacific Medical Center di San Francisco, lo scopo farmaceutico è quello di creare linee genetiche ad alto contenuto di CBD, che non è neanche psicoattivo. Questo, blocca la crescita dei tumori.
Da wikipedia:
il tetraidrocannabinolo (THC, Δ9-THC) principale
il cannabidiolo (CBD)
la tetraidrocannabivarina (THCV)
il cannabinolo (CBN)
il cannabicromene (CBC)
il cannabiciclolo (CBL)
il cannabielsoino (CBE)
il cannabigerolo (CBG)
il cannabinidiolo (CBND)
il cannabitriolo (CBT)
la cannabivarina (CBV)
la cannabidivarina (CBDV)
la cannabicromevarina (CBCV)
la cannabigerovarina (CBGV)
Questi sono solo alcuni dei 70 ca. Componenti principali presenti nella canapa , alcuni non sono neanche psicoattivi, mentre diversi cancellano gli effetti di altri ecc., il mio scopo è in sostanza quello di selezionare nuove linee genetiche, per fare dei prodotti specifici alle patologie curabili con questa pianta. Canapa che è al centro di numerose contese politiche e non, anche nel nostro paese, infatti mi chiedo come mai Il BAG di Berna impone ancora tutt’oggi l’uso di tintura, riguardo questo vi allego una corrispondenza pubblicata sul sito Svizzero d’informazione chanvre-info.ch, tra il BAG e L’Association Cannabis Médical.
Come potete vedere in allegato, ho un contratto e una richiesta dalla farmacia xxxxx che corrispondono a più di 500.000 fr.- annui, queste entrate iniziali, mi permettono di pagare stipendi e ricerche e affitto locali ecc., ho anche dichiarato che assumeremo un biologo o un ingegnere agronomo per fare delle ricerche scientifiche serie e inattaccabili! Riguardo la parte medicinale non riesco a capire, come mai la canapa, essendo droga leggera, figura nell’elenco delle sostanze “controllate e vietate” ( ricordo comunque che sono possibili autorizzazioni eccezionali), mentre la morfina (che sappiamo bene cosa è) è classificata come droga pesante, ma figura nell’elenco delle sostanze “controllate sottoposte a tutte le misure di controllo”, ne consegue che la morfina la si trova in tutti gli ospedali pur essendo un oppiaceo che crea dipendenza, mentre la canapa che non crea dipendenza nonostante sia legale l’uso medicinale previo autorizzazione non è ancora realtà come lo dovrebbe essere. Riguardo a questo, non capisco come mai essendo la canapa una droga vietata come la morfina, è presa in considerazione quale farmaco solo come ultima possibilità di cura, quando in commercio ci sono farmaci ben più pericolosi della canapa, e questa non viene neanche rimborsata dalle casse malati, nonostante sia un efficace farmaco che attualmente viene usato dove la chimica non funziona. Nonostante la nuova legge, l’uso di canapa medicinale in Svizzera è ancora una piccolissima realtà, tra i pazienti in cura il Dr. xxxxxxxx ha anche una persona di 97 anni, perciò posso tranquillamente affermare che l’uso medicinale della canapa non ha niente a che vedere con quello stupefacente.
Riguardo alla decisione del 27 novembre 2012, alla quale faccio ricorso con questa mia lettera, trovo incredibile come il BAG continui la sua polita anti-canapa, spero si decida anche un ampliamento dell’uso alle patologie con questa sostanza. Proprio perché mi sento preso in giro, visto che la mia procedura è aperta dal 12 Giugno del 2011, ho deciso di fare questa lettera, visto che ho vissuto tutta la storia in prima persona, credo nessuno possa spiegarla meglio di me.
Nella decisione del BAG, tutta la seconda pagina, punto a ,b ,c ,d ,e, fanno riferimento alla legge OCStup, o della LStup, la quale, dal mio modesto parere dice: che il BAG può rilasciare autorizzazioni eccezionali , facendo il pignolo aggiungo che l’art. 5 della OCStup cita solo le “sostanze controllate” come la morfina, ma non la canapa che è nella categoria “d” , di conseguenza ne deduco che il BAG mi deve solo rilasciare un’autorizzazione eccezionale, come dice l’art. 8 della LStup.
Il punto F a pagina 3 la dice lunga sul clima politico/intimidatorio che circonda questa pianta, comunque non c’è alcuna accusa sul mio conto, riguardo allo spaccio sul mercato nero di questa sostanza, avendo presentato come richiede la legge il casellario giudiziario completamente pulito , non vedo per quale motivo Il Procuratore Perugini ha dovuto dire la sua, Procuratore che quando si tratta di canapa confonde spesso l’uso medicinale con quello ricreativo, vedersi articolo del Corriere del Ticino in allegato dell’agosto del 2010, che va contro la “farmacopea”.
Il punto G non lo capisco, dal momento che ricevo un’autorizzazione eccezionale è mia responsabilità, ad un azienda come xxxxxxx, che vende i suoi prodotti anche in tutte le Coop della Svizzera e non solo, che mi ha fornito un contratto per svariate centinaia di migliaia di Franchi, ho interesse a fornire materiale grezzo, che facendo un campo di selezione di un ettaro come dichiarato al BAG, sul mercato stupefacente, sarebbe anche molto poco apprezzato.
Il punto H della decisione del 27 Novembre 2012, ha dell’incredibile, il BAG non riesce neanche a rispondere alle mie semplici domande, nelle lettere citate. Ma soprattutto non si fa alcun riferimento alla Farmacia xxxxxx, la quale già nel corso del mese di febbraio, si è messa in contatto per ritirare e smerciare i prodotti che il Dr. xxxxxxx prescrive, previo autorizzazione del BAG per ogni paziente. Il BAG nelle sue lettera fa sempre riferimento a un contratto o un mandato, come vedete in allegato dalla documentazione, ho un mandato da parte della Farmacia xxxx di 3Kg. Di THC puro anno. La farmacia xxxx ha ricevuto l’autorizzazione d’esercizio, ma il BAG ha imposto al farmacista xxxxxx di ritirare tutta la mia produzione, compresa quella della ricerca, e questo non lo accetto! Dal momento che il Dr. xxxxxxx è responsabile tecnico, avrei già dovuto iniziare a lavorare almeno per la parte della ricerca scientifica, infatti ho notificato anche alle autorità cantonali la mia coltivazione, ed ho richiesto il sopralluogo del farmacista Cantonale per concordarci sulle misure di sicurezza da adottare. Ma il BAG, ha bloccato tutto, giustificandosi come sempre, che mancava un contratto o un mandato. Ma nel caso volessi solo fare ricerca scientifica, deduco che ho bisogno una autorizzazione mia, visto il mio diploma ho trovato il Dr. xxxxxxxxxxxxx quale responsabile tecnico, come mi chiede la legge, pertanto non vedo giustificate le richieste del BAG.
Il punto I, omette anche in questo caso la farmacia xxxx, non se parla assolutamente. Ovviamente avanzo un risarcimento, in quanto ritengo che il BAG, il farmacista cantonale Dr. Zanini e il procuratore pubblico Antonio Perugini, mi hanno complicato la vita non poco, dal canto mio non vedo quali altri documenti dovrei produrre. Riguardo alle minacce di rendere pubblico tutto, ci proverò con questa lettera. Siamo in un momento di apertura nei confronti della canapa, questo a livello mondiale, basti pensare le recenti legalizzazioni negli Stati Uniti ad uso stupefacente, nonché i vari stati dove è stata approvata quale medicinale.
Riguardo alle considerazioni della decisione del BAG, qui contesta, mi stupisco nel leggere al punto 1.1 che il BAG, mi contesta la mancata presentazione da parte mia, di un progetto dettagliato, quando nella loro lettera del 14 novembre 2011, fanno riferimento solo a una buona prassi di laboratorio, e nelle successive loro risposte non fanno alcun riferimento a questa mancanza di documenti. Ritengo comunque di essere stato male informato dal BAG, comunque sia vi allego un protocollo di ricerca per lo studio in campo aperto che vorrei svolgere, questo a complemento di quanto già dichiarato da parte mia al BAG nelle numerose lettere.
Il punto 2 non fa nessun riferimento al mio responsabile tecnico, che in teoria mi avrebbe dovuto permettere di avere in mano già l’autorizzazione. Come neanche si fa alcun riferimento alla farmacia xxxxxx.
Il punto 2.1 si commenta da solo
Il punto 3 mi sembra di averlo esaudito chiaramente, ho prodotto anche il contratto con la ditta xxxxxxx, in maniera che anche delle fluttuazioni di parecchi chili di materiale grezzo vengano trasformate in olio essenziale o sciroppo di canapa, in base alla qualità del materiale grezzo. In questo caso non vedo problemi, se dal momento che ricevo il permesso, sono io il responsabile, sono anche disposto a pagare un notaio o funzionario statale i giorni della trasformazione del materiale grezzo, in olio essenziale e sciroppo di canapa per dimostrarvi la mia buona fede.
Il punto 3.1 mi sembra di averlo esaudito, non vedo come mai non mi è stato chiesto ulteriormente di specificare la provenienza delle linee genetiche, dopo che ho dichiarato che provengono dalle più comuni banche semi e da mie selezioni.
Il punto 3.2 non può essere esaudito se le autorità competenti chiamate in causa, non si presentano quando notifico la mia coltivazione.
Il punto 3.3 a me sembra di averlo esaudito come chiede la legge, ritengo anche che le misure di sicurezza debbano essere prese in considerazione del luogo, e non generalizzando, proprio per questo motivo la legge prevede il sopralluogo del farmacista cantonale e/o polizia cantonale, con le quali concordare sulle misure di sicurezza da intraprendere. Ad ogni modo la legge impone inferiate per locali e riguardo a campi, si fa riferimento alla visibilità della piantagione. Nella mia richiesta al BAG, ho indicato dei sistemi base di sicurezza e poi in accordo con le autorità cantonali avrei discusso i dettagli da intraprendere in caso di necessità. Sistemi come infrarossi nel perimetro del campo, telecamere di rete con infrarossi e sensori collegate in rete, posso sempre fare affidamento a ditte private di sicurezza, le quali offrono pattugliamenti cinofili o con personale armato ecc.
Mi stupisco quanto viene affermato dal BAG nella quarta pagina, il punto 1.1 nella sezione “materiali”, dopo le mie affermazioni in merito al luogo di coltivazione ecc., mi stupisco di fronte alla parola ecologia, quando le direttive GAP e GMP, sono delle direttive che considerano anche l’ecologia, direttive per le quali mi sono impegnato di rispettare per la produzione del materiale medicinale, avvalendomi della collaborazione di personale formato per il GMP, ovviamente non posso presentare queste persone per il semplice motivo che non ho ancora un’autorizzazione in mano.
Il punto 2 omette la parte medicinale.
Il punto 2.1 della decisione del BAG, mi da pensare a quali siano i cambiamenti di legge dopo il 1 luglio del 2011, soprattutto pensando che nella loro risposta del 14 novembre 2011, il quarto punto dice che se intendo anche svolgere della ricerca scientifica, devo avere in sostanza, un laboratorio riconosciuto che mi appoggia per la parte analitica, a suo tempo avevo presentato il laboratorio xxxxxxx come referente. Non capisco questo comportamento contraddittorio del BAG.
Il punto 3 omette il contratto con la ditta xxxxxxxx, la quale mi da la possibilità di ricavare degli utili, da quelli che sono per me, degli scarti della ricerca, che altrimenti, verrebbero bruciati in qualche inceneritore, una volta finiti gli studi sul materiale.
Il punto 3.1 no comment
Il punto 3.2 ritengo sia scorretto da parte del BAG, che imponga questo sistema assurdo, non vedo come mai la farmacia xxxxxx non possa tenere una piccola scorta, ma debba sempre aspettare la produzione mia ogni volta per potere fare fronte alla richiesta di ogni singolo paziente, che non potranno che aumentare visto che è una nuova legge, come nuova è l’autorizzazione del Dr. Xxxxxxxx Secondo la legge, tra farmacie autorizzate si può anche vendere sostanze proibite, pertanto non vedo la logica di questo sistema assurdo imposto dal BAG, la farmacia xxxxx potrebbe anche vendere ad altre farmacie autorizzate le tinture prodotte con la mia canapa.
Il punto 3.3 lo trovo scorretto da parte del BAG, vale quanto detto sopra.
I punti 4 e 4.1 non mi sembrano un problema, ho delle responsabilità penali per il lavoro che voglio svolgere, ne sono ben conscio. Per finire questo discorso vedersi anche il punto 3 della precedente pagina.
Con ossequio.
Matthias, orticoltore del Ticino
Allegati: Menzionati